LUGLIO 2001
~ Lettera di ringraziamento dei genitori degli alunni di V C, Scuola Elementare Brolo centro ~
alle maestre: Biscuso Marisa, Fogliani Teresa, Condipodero Maria, Tripi Domenica, Pintaudi Rosa.
di Salvatore Giannitto
Un giorno lontano, incontrai un uomo che la mente stentò a conoscere, poi un lampo, il cuore batté forte: il Maestro.
Era il mio maestro, quanti ricordi, quanto affetto, nostalgia di un tempo sereno.
Non lo incontrai mai più, ma quella persona continua ad appartenermi e spesso ritorna nei miei pensieri.
Questi nostri figli cresceranno, andranno per la vita, adulti conosceranno il vivere e certamente penseranno talvolta con affetto alle loro maestre, alle quali va il nostro grazie e la nostra ammirazione per aver dato ai nostri figli sentimento e conoscenza.
I nostri figli hanno avuto e voi avete dato, come in un magico gioco hanno imparato cose ed esperienze che talora sembrava difficile far comprendere e voi, brave maestre a volte sembrandoci personaggi ideati per questo gioco in un armonico movimento avete fatto quello che doveva essere fatto.
Talvolta dall’esterno, noi genitori, abbiamo poco compreso il vostro fare ed essere ma poi ad un tratto come in un film, abbiamo scoperto il lavoro da voi fatto ed abbiamo capito che un opera che all’inizio sembrò difficile è riuscita grazie alla vostra competenza e umanità.
Questa classe, non sarà più ma resterà in noi viva la vostra pazienza, la bontà e l’umiltà che avete avuto, doni che fanno di voi, vere maestre, maestre d’altri tempi e siamo stati onorati di avervi affidati i nostri figli.
Dicevamo, i vostri alunni cresceranno ma voi continuerete ad essere in loro in un tenero legame affettivo che vi legherà per sempre e quando nel tempo che terrà incontrandosi per le strade della vita, la nostalgia della loro infanzia li sorprenderà a parlare della loro vecchia scuola, voi sarete là, presenti come adesso e sentendovi ancora vicino, capiranno che con noi genitori avete rappresentato la base del loro essere adulti.
Anche per noi genitori resterete sempre “le maestre dei nostri figli”.
Osservando il vostro lavoro nella fretta quotidiana e nelle brevi soste davanti all’edificio scolastico, si è intuito nel vostro fare quell’amore che fa del lavoro un mandato, una preghiera e lì quando sui vostri occhi si leggeva la stanchezza o la preoccupazione, qualche genitore diceva di notare una presenza che guidava il vostro fare e che si manifestava nel vostro essere, una presenza d’amore che rendeva il vostro lavoro preghiera nel sorriso materno o nella preoccupazione momentanea per un malore di un bambino.
Vogliamo dirvi grazie ancora e auguriamo che il vostro lavoro possa continuare ad essere missione d’amore come lo è stato con i nostri figli.
La vita sia sempre benevola per i nostri figli e voi continuateli a sentire vostri alunni e quando nel tempo li incontrerete uomini e donne possa in loro scaturire quel battito del cuore nel dire LA MIA MAESTRA.
GRAZIE
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